Dichiarazione Contro la Schiavitù e il Traffico di Esseri Umani
Data effettiva: Dicembre 2016

La presente Dichiarazione Contro la Schiavitù e il Traffico di Esseri Umani è stata adottata dal Consiglio di Amministrazione di Fisher Investments Europe Limited (la “Società”) in base alla sezione 54 dello UK Modern Slavery Act 2015.

Struttura Organizzativa e Attività

La Società è un gestore patrimoniale discrezionale che offre a clienti privati “high net worth” del Regno Unito i servizi di gestione discrezionale degli investimenti della sua società madre statunitense ed i suoi servizi discrezionali di gestione degli investimenti a clienti privati “high net worth” in Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi, Norvegia, Spagna e Svezia e a clienti istituzionali in tutta Europa. La Società, iscritta presso la UK Financial Conduct Authority (FCA N°19169), ha filiali in Danimarca, Francia, Italia, Paesi Bassi e Spagna che operano con i nomi commerciali di Fisher Investments Norden, Fisher Investments France, Fisher Investments Italia, Fisher Investments Nederland e Fisher Investments España, ed è presente anche nello Spazio Economico Europeo (“SEE”) su base transfrontaliera.

Catena di Approvvigionamento

Poiché opera nel settore dei servizi finanziari, la Società non si avvale di un’ampia gamma di fornitori locali o internazionali per cui le moderne pratiche di schiavitù e traffico di esseri umani potrebbero costituire un rischio concreto. La stragrande maggioranza dei fornitori della Società sono altri fornitori di servizi finanziari (come banche depositarie ed agenti collegati) e fornitori di servizi professionali (come società contabili, studi legali, società di assunzione di personale e marketing) all’interno dello SEE. Tuttavia, la Società si avvale di alcuni fornitori che presentano un elevato rischio di moderne pratiche di schiavitù (ad esempio, servizi di pulizie e catene d’alberghi in cui la Società affitta spazi per eventi) e s’impegna quindi ad adottare le misure necessarie a contrastare le pratiche moderne di schiavitù e traffico di esseri umani.

Misure Contro la Schiavitù

Nel tentativo di eliminare le pratiche moderne di schiavitù e traffico di essere umani dalla propria catena di approvvigionamento, la politica della Società consiste nel richiedere che ogni singolo fornitore sottoscriva un accordo con la Società per certificare che il fornitore (a) non sarà coinvolto in eventuali pratiche che portino alla schiavitù, al lavoro forzato o al traffico di esseri umani, (b) svolgerà le verifiche necessarie sui propri fornitori, (c) assisterà la Società nel rispetto delle leggi contro la schiavitù, (d) consentirà alla Società di svolgere le necessarie verifiche dei fornitori per garantirne la conformità, (e) comunicherà alla Società eventuali violazioni e (f) rimuoverà dalla catena di approvvigionamento della Società chiunque essa sospetti di essere coinvolto in pratiche moderne di schiavitù.

Nonostante la Società si impegni a fare in modo che ogni fornitore sottoscriva la sua certificazione anti-schiavitù, alcuni fornitori scelgono di siglare accordi modificati o potrebbero fornire indicazioni alternative di rispetto delle leggi contro la schiavitù. In ogni caso la direzione, in consultazione con l’ufficio legale di Fisher, valuterà il rischio di schiavitù presentato dal fornitore per determinare qualora tali modifiche o alternative siano accettabili da parte della Società. Ad esempio, la Società potrebbe ritenere che una banca depositaria nello SEE che non sia disposta a sottoscrivere la certificazione complete della Società contro la schiavitù ma presenti la propria politica anti-schiavitù sul suo sito Web sia comunque un fornitore accettabile.

Formazione

Ogni anno, la Società istruisce i propri dipendenti e agenti collegati sul Modern Slavery Act 2015.

Carrianne Coffey, Direttore

Giugno 2017

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