Fisher Investments si classifica tra i migliori consulenti.

Presentato da

Financial Times

Premio

Top Financial Advisers

Anno della premiazione

2014, 2015, 2016, 2017, 2018

Financial Times 300

Fisher Investments è lieta di annunciare la sua presenza per il quinto anno consecutivo nell’elenco FT Top 300 2018 delle migliori Registered Investment Advisers (RIAs). L’obiettivo dell’elenco FT 300 è riconoscere le migliori società RIA negli Stati Uniti.

Questa è la quinta edizione annuale del Top 300. Il Financial Times (“FT”) stila l’elenco in collaborazione con Ignites Research, filiale di FT che fornisce informazioni aziendali sul settore della gestione patrimoniale. Le RIA che soddisfano una serie minima di criteri sono invitate a presentare la propria candidatura e sono poi valutate in base a sei fattori: attivi in gestione (AUM); aumento degli attivi; anni di esistenza; certificati professionali dei dipendenti chiave; accessibilità online e record di conformitá. Non vi sono spese o altre considerazioni per le RIA che richiedono di partecipare al FT300.

Il CEO di Fisher Investments, Damian Ornani ha commentato: “Siamo fieri di far parte dell’elenco FT Top 300 per il quinto anno consecutivo. Questo successo rispecchia il nostro impegno a fornire soluzioni appropriato ai nostri clienti e migliorare l’universo dell’investimento. Ma è anche un onore essere costantemente riconosciuti dal Financial Times, una delle più prestigiose organizzazioni al mondo per le notizie economiche.”

La lista del Financial Times dei primi 300 consulenti d’investimento registrati è un elenco indipendente generato dal Financial Times (giugno 2014, giugno 2015, giugno 2016, giugno 2017, giugno 2018). L’FT 300 si basa su dati raccolti da società RIA, comunicazioni normative e ricerca di FT. Come identificato dal FT, l’elenco rispecchia la performance di ogni consulente in sei aree principali, tra cui attivi in gestione, aumento degli attivi, record di compliance, anni di esistenza, credenziali e accessibilità. Né le società RIA, né i loro dipendenti versano commissioni al Financial Times per poter essere inseriti nell’FT 300.

Investire in mercati finanziari comporta rischi di perdita e non vi sono garanzie che venga restituito tutto o parte del capitale investito. Le performance passate non sono una garanzia di risultati futuri, né tanto meno ne rappresentano una previsione attendibile. Il valore degli investimenti e del reddito da essi generato subirà fluttuazioni in linea con i mercati finanziari e con i tassi di cambio delle valute internazionali.