Approfondimenti sui Mercati

Negli investimenti, l'informazione è potere. Il commentario qui sotto, basato sulla ricerca, ha lo scopo di aiutarti a interpretare le notizie di mercato significative e le tematiche di investimento più correttamente rispetto alla massa.

L'investimento in titoli finanziari comporta il rischio di perdita della totalità o parte dell'investimento e non c’è garanzia che tutto o parte del capitale investito sarà rimborsato. I rendimenti passati non sono indicativi di quelli futuri. Il valore degli investimenti, e i relativi rendimenti, sono soggetti alle fluttuazioni dei mercati azionari mondiali e dei tassi di cambio internazionali.

L’economia globale continua a crescere

A metà del 4° trimestre 2017 i paesi pubblicano i dati del PIL per il 3° trimestre e molti centri di ricerca notano con una certa gioia che finalmente le economie crescono in sincrono. Hurrà! È vero, la crescita globale generalizzata non è necessaria per far segnare ulteriori rialzi ai mercati azionari (questo mercato Toro dura da cinque anni malgrado punti deboli e contrazioni regionali), ma mostra quanta strada abbia fatto l’espansione. Pur parlando al passato, questi dati sul PIL indicano che l’economia globale entra nel 4° trimestre in ottima salute. Più investitori si rendono conto che questa realtà potrebbe contribuire a riscaldare il sentiment—uno sviluppo ottimista.

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L’Eurozona oltre la Catalogna

Con tutta l’attenzione votata di recente alla Catalogna e al non evento già previsto che è stata la riunione della BCE del 26 ottobre , alcuni altri sviluppi politici degni di nota nella regione sembrano essere passati inosservati . La Francia ha approvato tagli fiscali notevoli e in Italia è passata la riforma elettorale di cui si parlava da anni. Anche se nessuna delle due cose varia fondamentalmente le nostre rosee previsioni per i titoli dell’eurozona, esse portano ad un ulteriore calo dell’incertezza e mostrano, soprattutto in Francia, come il sentiment nella regione si debba ancora del tutto riprendere.

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Il tapering della BCE non è una novità

Se credete alle storie dei principali mass media, il Governatore della BCE Mario Draghi ha fatto un importantissimo annuncio il 26 ottobre. La banca ha annunciato una riduzione—tapering!—degli acquisti mensili di obbligazioni dagli attuali €60 miliardi a €30 miliardi a gennaio 2018. Ma ha anche aggiunto che estenderà la durata del programma fino a settembre 2018, rispetto a quanto previsto precedentemente per gennaio 2018. I media si sono inoltre fissati su un certo linguaggio vago e , indeciso [i] riscontrato nella dichiarazione di Draghi, che indicherebbe che la politica futura (per usare i termini della Federal Reserve) dipenderà dai dati.[ii] I titoli sono saliti , e i media hanno interpretato questo aumento come se il mercato stesse festeggiando l’inizio “accomodante” del tapering della BCE. La cosa ci lascia un po’ perplessi. Non abbiamo mai pensato che il tapering da parte della BCE fosse negativo; pensiamo che quest’opinione equivalga a non aver capito l'impatto del quantitative easing (QE). E poi, ecco alcune notizie fresche di 11 mesi fa: Non è una novità. La BCE ha fatto la stessa cosa lo scorso dicembre, semplicemente allora aveva negato che si trattasse di un tapering, non lo sapeva.

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Mercati Emergenti

Sono già passati tre trimestri nel 2017 e le azioni globali segnano ottimi rialzi. Tuttavia, c’è un segmento sul mercato che sembra particolarmente allettante : i mercati emergenti (ME), che da inizio anno crescono in doppia cifra, superando i mercati del mondo sviluppato e attirando molti investitori. Pur essendo generalmente ottimisti al momento sui mercati emergenti, non significa che esortiamo gli investitori a compiere grandi cambiamenti di portafoglio senza nessun approfondimento . Sia che stiate esplorando i ME come investitore globale, o che abbiate già maggiore esposizione, è importante tenere conto delle sfumature specifiche ad ogni paese. Gli investitori devono diversificare tra le varie opportunità offerte dai mercati emergenti, che non sono una categoria omogenea e specifici fattori trainanti di settore possono avere un forte impatto sulla performance.

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Il terrorismo è un fatto tragico, ma i mercati azionari dimostrano resilienza

Il mese scorso 13 persone sono state uccise e oltre 100 ferite in attacchi terroristici a Barcellona e Cambrils, Spagna. I terroristi hanno inoltre colpito a Turku, Finlandia, in un’aggressione all’arma bianca che ha ucciso due persone e ferito molte altre. Nel grande disegno universale la perdita di vite umane ha il sopravvento su qualsiasi cosa che abbia a che fare con l’investimento. In questo momento chi sopravvive deve ricordare chi non c’è più, rendersi conto della propria fortuna e restare all’erta per futuri attacchi. Per gli investitori, però, occorre ricordare che l'impatto storico del terrorismo sui mercati capitali è ridotto; è difficile che i terroristi scoraggino i mercati per molto tempo.

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Conoscere i propri obiettivi per scegliere il piano pensionistico più adeguato

Praticamente tutti hanno obiettivi ed esigenze finanziarie, ma talvolta non è semplice capire quali sono. Per esempio, qualcuno potrebbe dire che il suo obiettivo principale è avere abbastanza denaro per vivere tranquillamente in pensione, ma questa affermazione ha significati diversi a seconda delle persone. Quando si sceglie una strategia di investimento relativa a un piano pensionistico, è essenziale essere il più specifici possibile.

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Non fidarti delle intuizioni

Se stai investendo in un piano pensionistico, la barriera più grande tra te e gli obiettivi a lungo termine che vuoi raggiungere forse non è né la volatilità, né la crescita lenta e nemmeno un mercato occasionalmente ribassista. Probabilmente l'ostacolo principale sei proprio tu, e in particolare i tuoi impulsi emotivi. Noi esseri umani abbiamo l'innata tendenza a prendere decisioni di investimento sbagliate nel momento peggiore. Comprendere questi impulsi e imparare a riconoscerli e controllarli è importante per il successo di qualsiasi piano pensionistico.

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Considerazioni sui piani pensionistici: quanto mi servirà?

Un dubbio che attanaglia molte persone al momento di decidere il proprio piano pensionistico è: "Di quanto denaro avrò bisogno quando andrò in pensione per garantirmi una vecchiaia serena?". Sembra una domanda semplice, e invece è difficile trovare la risposta.

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Le fluttuazioni valutarie non annullano i vantaggi per chi investe su scala globale

Nel breve termine, le oscillazioni valutarie possono avere un impatto considerevole sui rendimenti dei mercati globali. Una valuta forte, per esempio, penalizza i rendimenti sui titoli al di fuori del proprio paese, mentre una valuta debole li gonfia. Ecco perché molti investitori tentano di prevedere i movimenti valutari o addirittura evitano completamente di investire su scala globale, pensando che queste oscillazioni nelle valute siano estremamente rischiose. Noi non siamo d’accordo. Seppure nel lungo termine vi possa essere una certa dispersione creata dalle fluttuazioni valutarie, nel lungo termine quest’altalena si compensa. Il movimento nei cambi non vanifica i vantaggi di una diversificazione globale.

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