Misurare la performance del portafoglio


Riuscire a misurare accuratamente la performance del vostro portafoglio è una parte importante di ogni investimento, seppure a volte complicata. Poter misurare con certezza la performance delle vostre azioni, obbligazioni e altri investimenti vi può aiutare a garantire di rispettare la vostra disciplina per raggiungere i vostri obiettivi finanziari a lungo termine. In quest’articolo forniamo alcuni consigli ed elementi da tenere in considerazione.

Uno degli elementi chiave consiste nel non cercare o aspettarsi rendimenti positivi ogni volta che si effettua una valutazione della performance del proprio portafoglio. In un dato giorno, mese, anno o periodo più lungo in alcuni casi, il valore del vostro portafoglio può salire o scendere, perché così funzionano gli investimenti. Lo scopo della vostra strategia d’investimento deve essere realizzare i vostri obiettivi a lungo termine, che potrebbe comportare l’accettazione di maggiore volatilità nel breve termine se avete bisogno di rendimenti più elevati nel tempo. Naturalmente, ciò non significa che dobbiate evitare di calcolare la performance dei vostri investimenti, ma piuttosto che questa va inserita nel giusto contesto.

Fattori da considerare

Esiste una serie di diversi fattori da considerare per misurare la performance del vostro portafoglio, che dipendono molto dai vostri obiettivi e da come avete costruito il vostro portafoglio. A prescindere dalla vostra strategia d’investimento e dalla composizione di classi d’attivi, dovete considerare tutti i seguenti fattori nel calcolare la performance del vostro portafoglio:

  • Apprezzamento del capitale: L’apprezzamento del capitale è qualsiasi aumento del valore di un attivo al di sopra del suo costo iniziale. Questo fattore si trova insieme ai versamenti di dividendo ed interesse come una delle principali fonti di rendimento totale del portafoglio.
  • Reddito: Dividendi o pagamenti di interessi versati da un titolo come un’azione o un titolo a reddito fisso, generalmente calcolati come dato annuo.
  • Spese e costi: A seconda del vostro portafoglio e del gestore patrimoniale, vi possono essere costi da tenere in considerazione. Uno è il costo di acquisto e vendita di titoli, per cui in genere è richiesto il pagamento di una commissione d’intermediazione. Altri costi possono comprendere le commissioni di gestione versate ad un consulente e molto altro. Se non siete sicuri delle commissioni che vi vengono addebitate, rivolgetevi al vostro consulente di investimento. Se non vi avvalete di un consulente, rivolgetevi all’istituto presso cui detenete gli attivi.
  • Flussi di cassa dal portafoglio: Se distribuite denaro dal vostro portafoglio, questo non dovrebbe ridurre la performance del vostro portafoglio. Non sarebbe in linea con la vostra strategia di portafoglio mettere sullo stesso piano un prelievo del 10% con una riduzione del 10% nella performance. Vi sono molti modi per inserire i prelievi nei vostri calcoli, ma è importante soppesare ogni distribuzione in base al periodo di tempo in cui è stata investita. Anche questo potrebbe rappresentare complicato per il singolo investitore, quindi può essere utile rivolgersi ad un consulente per capire come considerare in modo adeguato questo fattore nel calcolo della vostra performance d’investimento.
  • Tasso totale di rendimento: Il vostro tasso totale di rendimento deve tenere conto di tutti i fattori ed inizia con il rendimento totale del vostro portafoglio (apprezzamento del capitale e reddito) al netto di commissioni e distribuzioni di portafoglio.
  • Efficienza fiscale del vostro portafoglio: Anche se le tasse non rispecchiano necessariamente la performance dell’investimento, dovrete senz’altro considerare le potenziali imposte prima di investire. Per poter determinare il rendimento del portafoglio al netto delle imposte può anche essere necessario calcolare le imposte sulle plusvalenze, quelle sui dividendi e altre tasse. Occorre inoltre tenere conto del fatto che investire in diversi di tipi di conto e prodotto può avere conseguenze sulla vostra situazione fiscale.

Nel calcolare la performance del vostro portafoglio è importante non perdere di vista i vostri obiettivi e le vostre ambizioni di lungo termine. La performance del vostro investimento può variare e reagire in modo emotivo alla volatilità rischia di farvi prendere decisioni d’investimento sbagliate. In questo pezzo discutiamo l’importanza di comprendere i vostri obiettivi a lungo termine e la strategia d’investimento.

Mantenere la rotta

Per investire con successo in genere occorre definire obiettivi di lungo termine, selezionare la strategia d’investimento ottimale per raggiungerli e seguire pedissequamente la strategia. Dovrete inevitabilmente mantenere la disciplina in momenti di volatilità e incertezza, che possono essere di natura economica, politica o limitarsi alla performance di una specifica classe d’attivi. Deviare dalla strategia definita potrebbe avere effetti avversi sul vostro rendimento a lungo termine, oltre a rischiare di non farvi realizzare i vostri obiettivi a lungo termine.

Quando si investe per realizzare obiettivi a lungo termine, la misurazione della performance d’investimento tende ad essere più significativa in periodi di tempo più lunghi. Anche se è normale focalizzarsi sui movimenti di portafoglio più recenti, prendere decisioni d’investimento basate sulle variazioni a breve termine rischia di essere un errore.

I calcoli a breve termine possono essere fuorvianti

Reagendo alla volatilità, il rischio per gli investitori è quello di prendere decisioni avventate che, pur sembrando giuste sul momento, si possono rivelare dannose per i rendimenti a lungo termine. Ad esempio, la volatilità negativa a breve termine potrebbe convincervi a vendere i vostri investimenti realizzando perdite. Se alla fine risulta che la volatilità non era che una correzione provvisoria, rischiate di perdere il successivo rimbalzo.

Al contrario, se un determinato settore ha messo a segno un’ottima performance, potreste essere tentati di concentrare lì i vostri investimenti, senza tenere conto dei rischi. Tuttavia, investire in un universo ridotto o in una sola area spesso non fa che aumentare i rischi di perdita. Prendiamo per esempio il picco euforico dei titoli tecnologici della fine degli anni ’90: se aveste acquistato trascinati dalla frenesia, mentre questi titoli si surriscaldavano, avreste perso somme considerevoli.

Un consulente finanziario potrebbe essere in grado di farvi rispettare la vostra strategia di lungo termine in periodi difficili. Fare operazioni sulla scia delle emozioni e reagire ai movimenti di mercato può penalizzare i risultati nel lungo raggio, quindi un consulente esperto vi può aiutare ad evitare questi frequenti errori d’investimento.

Anche se la performance degli investimenti è uno dei modi per valutare il vostro portafoglio e la vostra strategia, basare le vostre decisioni sui risultati passati (di mercati e consulenti) può essere pericoloso. Le performance passate non sono una garanzia di risultati futuri e nessuno è in grado di promettere di ripetere i rendimenti passati o di ottenere performance superiori al mercato senza rischi. Assumere una società d’investimento solo in base alle sue performance passate può essere rischioso.

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Investire nei mercati finanziari comporta il rischio di perdita e non è possibile garantire che il capitale investito, in tutto o in parte, possa essere rimborsato. Le performance passate non garantiscono, né sono indicatori affidabili di performance future. Il valore degli investimenti, e i relativi rendimenti, sono soggetti alle fluttuazioni dei mercati azionari mondiali e dei tassi di cambio internazionali.